Il Primo Atto
IL PRIMO ATTO DI GOVERNO DI BERLUSCONI:
IL PRESTITO AD ALITALIA
IL PRESTITO AD ALITALIA
Ancor prima di diventare ufficialmente Presidente del Consiglio Berlusconi ha imposto la concessione di un “prestito” di 300 milioni di euro, erogato al solo scopo di prolungare l’agonia di Alitalia e trovare un improbabile “salvatore” italiano.
Si chiama “prestito” per pudore e perché altrimenti la UE si opporrebbe, ma è evidente che in realtà si tratta di un finanziamento a fondo perduto.
Infatti chi lo restituirà?
Non Alitalia con i suoi ricavi, non sufficienti neanche per le spese correnti e che si è già mangiato tutto il capitale.
Non il futuro acquirente, che già dovrà investire parecchi miliardi di euro per ripianare i debiti e rilanciare il ruolo di Alitalia. I 300 milioni saranno semplicemente scalati dal prezzo di acquisto, cioè Alitalia verrà pagata 300 milioni in meno!
E questo chiunque sia l’acquirente, perché anche eventuali investitori italiani dovranno fare i conti con la redditività ….altrimenti viene da pensare che chiederanno qualcos’altro in cambio al governo!
Quindi il conto lo pagheremo noi cittadini, aspettando futuri sviluppi. Infatti si parla addirittura di acquisto da parte di Ferrovie dello Stato, già malandate sia finanziariamente che sotto il profilo del servizio, e allora pagheremo sempre noi per una compagnia in deficit perenne.
Non male per chi aveva impostato la campagna politica contro il governo Prodi per avere “messo le mani in tasca agli Italiani”.
01 05 2008
Partito Democratico
Circolo Basso Lario
Si chiama “prestito” per pudore e perché altrimenti la UE si opporrebbe, ma è evidente che in realtà si tratta di un finanziamento a fondo perduto.
Infatti chi lo restituirà?
Non Alitalia con i suoi ricavi, non sufficienti neanche per le spese correnti e che si è già mangiato tutto il capitale.
Non il futuro acquirente, che già dovrà investire parecchi miliardi di euro per ripianare i debiti e rilanciare il ruolo di Alitalia. I 300 milioni saranno semplicemente scalati dal prezzo di acquisto, cioè Alitalia verrà pagata 300 milioni in meno!
E questo chiunque sia l’acquirente, perché anche eventuali investitori italiani dovranno fare i conti con la redditività ….altrimenti viene da pensare che chiederanno qualcos’altro in cambio al governo!
Quindi il conto lo pagheremo noi cittadini, aspettando futuri sviluppi. Infatti si parla addirittura di acquisto da parte di Ferrovie dello Stato, già malandate sia finanziariamente che sotto il profilo del servizio, e allora pagheremo sempre noi per una compagnia in deficit perenne.
Non male per chi aveva impostato la campagna politica contro il governo Prodi per avere “messo le mani in tasca agli Italiani”.
01 05 2008
Partito Democratico
Circolo Basso Lario

