La Provincia del 29 novembre 2007
A Cernobbio un dibattito sul lago ferito
CERNOBBIO – Le denunce sul lago ferito, che non hanno risparmiato Cernobbio, stanno dando una scossa ai pubblici amministratori e domani dalla sala consiliare cernobbiese verrà lanciato un appello affinché «il territorio, una risorsa limitata, venga salvaguardato e valorizzato».

L’incontro-dibattito, al quale tutti sono invitati, è promosso dal Partito Democratico attraverso un comitato organizzatore del quale fanno parte Carlo Bonetti e i consiglieri comunali di minoranza Eleonora Galli, Giovanni Lironi, Domenico Zumbé.

A trattare l’argomento, nei confronti del quale al di là delle componenti politiche, dovrebbe sussistere unanimità di indirizzi, ci sarà Enrico Lironi, docente universitario, per più mandati sindaco di Cernobbio negli anni delicati del passaggio tra la crisi dell’industria e l’affermazione del turismo, uno tra i principali ideatori del polo di Villa Erba sulla sorte del quale tanto si sta discutendo in questi tempi.

Accanto a Lironi siederanno Ugo Targetti docente di urbanistica al Politecnico di Milano e consigliere comunale di maggioranza a Moltrasio e Irene Fossati consigliere comunale di opposizione a Cernobbio che proprio sui dedicati temi della difesa del territorio dall’avanzata della cementificazione, non aveva esitato a rassegnare le dimissioni da vice sindaco e entrare in rotta di collisione con l’allora maggioranza del sindaco Giulio Isola.

«I cittadini – dicono i promotori della serata – saranno chiamati a esprimere le loro opinioni con assoluta libertà. Infatti, una buona gestione del territorio contribuisce in modo significativo alla qualità della vita. Si pensi a paesaggio, ambiente, situazione abitativa, trasporti, viabilità, parcheggi. Il territorio può rappresentare anche un valore economico con turismo, attività congressuale, valorizzazione della montagna e il permanere e lo sviluppo di attività produttive artigianali e commerciali.

Aspetti che devono necessariamente convivere in modo armonico nell’interesse della comunità». Segue l’ammonimento. «Il territorio – aggiungono gli organizzatori della serata di domani – non si riproduce se non in tempi particolarmente lunghi e il suo cattivo uso lascia ferite permanenti.

Rappresenta quindi un patrimonio comune, spesso oggetto di assalti speculativi che deve essere continuamente salvaguardato e valorizzato con una visione d’insieme, non contingente e in un’ottica anche sovracomunale. Insomma, la natura non si adegua ai confini amministrativi e con il contributo di tutti occorre cominciare a costruire un programma di governo del nostro territorio che coniughi il quadro complessivo con priorità e soluzioni specifiche nell’interesse del territorio».

M. L.

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