La Provincia dell’1 dicembre 2007
Cernobbio Incontro sulla salvaguardia del territorio.
Lironi: «Pericoloso il concetto di padroni in casa nostra» «Leggi più severe per tutelare il Lario ferito»

CERNOBBIO - La rivendicazione da parte dei pubblici amministratori del diritto di decidere sull'assetto urbanistico del territorio, con meno controlli rispetto al passato da parte di enti superiori quali regione e sovrintendenza, è un'arma a doppio taglio e ci sono rischi di assistere a irreparabili offese al paesaggio lariano. Lo hanno sostenuto ieri sera nell'aula consiliare del comune di Cernobbio, nel corso del dibattito pubblico su «Il territorio, una risorsa limitata da salvaguardare e valorizzare», sia Ugo Targetti, docente di urbanistica al politecnico di Milano che Enrico Lironi per oltre un decennio sindaco di Cernobbio. L'introduzione del tema con l'anticipazione di note preoccupate sul futuro, è stata fatta da Irene Fossati, consigliere comunale, già vice sindaco. «L'affermazione del concetto di ?padroni in casa nostra? - ha detto Lironi - può essere pericolosa in quanto il comparto dell'urbanistica è tra i più sensibili e delicati nel senso che per la salvaguardia del territorio più occhi puntati sui piani servono a preservare maggiormente beni preziosi che non appartengono in esclusiva a questa generazione e dovrebbero essere consegnati integri a quelle che verranno. Grazie all'esistenza di maggiori vincoli negli anni tra il 1976 e il 1988 abbiamo salvaguardato zone d'eccellenza quali villa Erba, villa Bernasconi, la zona del Pizzo e altre ancora. Poi sono venuti i tempi della manica più larga e gli effetti si sono visti». Ugo Targetti, come provocazione, ha posto una domanda sullo sviluppo del territorio nella prospettiva di un turismo compatibile e di qualità. Era meglio il lago di Hermann Hesse che appoggiato a un rustico in sasso di Moltrasio dipingeva il paesaggio lariano o sono da preferire i tempi in cui il cemento, nel nome si un falso progresso, la fa da padrone? Su questi temi si è sviluppato un intenso dibattito e sono emerse, da parte del pubblico, esigenze di un maggiore rigore.

Marco Luppi

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