La Provincia del 7 gennaio 2008
L'allarme Cemento in vista: Cernobbio trema
Cernobbio lancia l'allarme cemento. Tra la cittadinanza c'è preoccupazione per interventi in corso che interessano il Gentrino, il Polirolo e altre zone. Sotto accusa il piano regolatore confermato dall'attuale maggioranza.
Interventi discussi a Gentrino, al Polirolo, sopra la chiesa di Casnedo, a Nolcino, lungo la via 25 Aprile. Grazie alla Regione salvata la Barangia Allarme cemento, insidiata anche Cernobbio Sotto accusa il piano regolatore dell'amministrazione Isola, lasciato invariato anche dopo il cambio di maggioranza.


Irene fossati
CERNOBBIO Ha suscitato scalpore, in occasione di un pubblico dibattito sulla cementificazione indetto in municipio, la presa di posizione di un cittadino di Piazza Santo Stefano su uno scavo in corso nella zona alta della località Gentrino alla quale, subito dopo, si sono aggiunte ulteriori preoccupate osservazioni sull'erezione di un muraglione di cemento armato con posizionamento di una grossa ruspa nelle aree comprese tra via Vittorio Veneto e via Ortigara, in una zona assai scoscesa che domina il lago dove sono in programma nuovi insediamenti. Le preoccupazioni, soprattutto, sono rivolte all'accertamento della natura geologica del terreno, allo sbancamento eseguito, alle caratteristiche del muraglione e alla posizione della ruspa quasi a picco sulla sottostante via Piave dove ci sono case e villette. Il cartello che contraddistingue il cantiere, autorizzato dall'ufficio tecnico comunale, è illeggibile, ma pare che il proposito sia quello di realizzare una strada di accesso ai fondi, sostenuta dal muro in parte già realizzato con successiva lottizzazione e costruzione di case sulla base di quanto concesso dal piano regolatore approvato dall'amministrazione Isola. Erano i tempi in cui l'urbanistica, aspramente contestata dall'allora vice-sindaco Irene Fossati, era in capo all'assessore Aldo Sala. La Fossati aveva combattuto contro quella che aveva definito «eccessiva permessività nei confronti della cementificazione», ma emarginata dal resto della maggioranza, aveva rassegnato le dimissioni dalla giunta. A distanza di tempo si stanno osservando le conseguenze a Gentrino, al Polirolo, sopra la chiesa di Casnedo, a Nolcino, lungo la via 25 Aprile sulla verticale del Ponte Vecchio e in molte altre zone. Grazie a uno stop della Regione è stata salvata l'area della Barangia, ma le prescrizioni del Pirellone non hanno preservato del tutto la zona della Cassinella, altro tema caldo dell'urbanistica cernobbiese. Alcuni nodi sono venuti al pettine in occasione dell'incontro dibattito indetto dal Partito democratico sul tema «Il territorio una risorsa limitata da salvaguardare e valorizzare» soprattutto con gli interventi di alcuni cittadini e nel mirino sono finite le costruzioni in corso d'opera o programmate a Gentrino, iniziative immobiliari del tutto legittime grazie alle porte lasciate aperte dal piano regolatore di fine anni ?90, mai più modificato dai nuovi amministratori. Nel corso della serata, però, non sono pervenute risposte da parte dei relatori, tra i quali il docente universitario Ugo Targetti e Irene Fossati, consigliere comunale di minoranza. Sull'avanzata del cemento, con un'interrogazione al sindaco, è comunque intervenuto il capogruppo della minoranza «Governare per rinnovare», Domenico Zumbé, il quale ha chiesto di essere informato sul numero dei permessi a costruire rilasciati, sull'entità delle denunce d'inizio attività e sulle piscine realizzate. Il sindaco, Simona Saladini, nella risposta all'interrogazione, ha fornito i dati, ma non ha rilasciato dichiarazioni sulle operazioni immobiliari in corso o in programma. «Nel 2004 ? ha riferito il sindaco ? sono stati rilasciati 55 permessi a costruire, nel 2005 il numero è sceso a 53 per risalire a 114 nel 2006. Nel 2007 fino a ottobre è stata raggiunta quota 48. Le dichiarazioni d'inizio lavori sono state 124 nel 2004, 129 nel 2005, 95 nel 2006, 106 nella prima parte del 2007. Le piscine costruite sono state una nel 2004, 3 nel 2005, 3 nel 2006, 1 nella prima parte del 2007. Sono stati riscontrati 3 abusi nel 2004, 9 nel 2005, 29 nel 2006, 9 nel 2007». Commenti non ce ne sono stati, ma il libro sulle ferite al territorio è stato aperto.

Marco Luppi

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